Vieni a scoprire la storia del cantiere di Monfalcone, di coloro che ci hanno lavorato e vissuto. Vivi l’esperienza di immedesimarti in un operaio al lavoro, esplora virtualmente e fisicamente il cantiere ed ammira le navi in costruzione. Esplora quello che è stato il primo esempio di città fabbrica in Italia, gli edifici simbolo di una comunità che all’inizio del secolo scorso è cresciuta nel territorio di Panzano.
Esplora l’ampio archivio presente sul sito, scoprirai l’esistenza di moltissime navi, idrovolanti e aerei. Il cantiere di Monfalcone ha prodotto oltre 1.000 modelli dal giorno della sua nascita.
Varata il 9 settembre 1911 dal Cantiere Navale Triestino di Monfalcone per la compagnia Austro-Americana di Trieste, al momento del varo era la più grande nave mercantile della marina austro-ungarica. Progettata per la rotta Trieste–New York, poteva trasportare quasi 2.000 passeggeri tra prima, seconda e terza classe, diventando simbolo delle grandi traversate oceaniche dell’epoca.
Dopo la Prima guerra mondiale passò sotto bandiera italiana e nel 1919 riprese servizio con il nome di Presidente Wilson, mantenendo i collegamenti transatlantici. Negli anni successivi cambiò ancora volto: dal 1930 divenne Gange, impiegata sulle rotte verso Bombay e Shanghai, mentre nel 1936 assunse il nome Marco Polo, entrando in servizio per la Adriatica di Navigazione.
Utilizzata anche per il trasporto truppe verso l’Africa Orientale, concluse la propria carriera durante la Seconda guerra mondiale: affondata nel porto di La Spezia nel 1944 per ostacolarne l’accesso, il suo relitto fu recuperato e demolito nel 1949.
In occasione della Giornata Internazionale dei Musei 2026, dedicata al tema “Musei che uniscono un mondo diviso”, il MuCa invita a riflettere sul valore della memoria condivisa come strumento di dialogo tra persone, generazioni e culture.
Il Museo della Cantieristica racconta una storia fatta di lavoro, innovazione, migrazioni e trasformazioni sociali: la storia di una comunità cresciuta attorno al cantiere navale, dove esperienze, provenienze e competenze diverse hanno contribuito nel tempo alla costruzione di un’identità comune.
Unico museo italiano dedicato alla cantieristica, il MuCa custodisce e valorizza questo patrimonio collettivo attraverso percorsi immersivi che intrecciano storia industriale, evoluzione del territorio, tecnica e arte. Un racconto che supera i confini del museo stesso, coinvolgendo il villaggio operaio di Panzano che ancora oggi caratterizza Monfalcone.
In questo contesto il MuCa conserva e restituisce una memoria condivisa che continua a creare connessioni. Perché raccontare il lavoro, le trasformazioni sociali e le storie di una comunità significa offrire strumenti per comprendere il presente e riconoscersi in un patrimonio comune.
Venerdì scorso abbiamo inaugurato la nuova mostra "Alice e Alessandro Psacaropulo: la stagione della decorazione navale" a cura di Michele Casaccia e Massimo De Grassi. Vogliamo condividere con voi alcuni momenti dell`inaugurazione e ringraziare ancora tutti coloro che sono intervenuti e hanno partecipato!
Nel giorno della sua nascita, celebriamo il lavoro e il genio di Dante Fornasir, un’eccellenza capace di spaziare dalle grandi opere idrauliche alla progettazione urbana. Il suo capolavoro? Il Villaggio Operaio di Panzano.
Non solo case, ma un’utopia concreta realizzata per il Cantiere Navale Triestino dei fratelli Cosulich. Un Villaggio Operaio che ancora oggi gareggia per importanza con realtà come Crespi d’Adda, dove l’architettura diventa strumento di benessere sociale.
Se il Villaggio Operaio di Panzano resta il suo capolavoro urbano, è a Cervignano che Fornasir realizza il suo sogno più personale. In virtù delle esperienze tecniche maturate in simili interventi per la bonifica del Lisert e di Panzano, tra il 1933 e il 1940 trasforma terre abbandonate all’incuria e alla malaria nel Borgo Fornasir: quasi 100 ettari che comprendono un`azienda agricola, la casa padronale, le abitazioni per i contadini, la chiesa e altri edifici a supporto della produzione agricola.
Esempi, Panzano e Borgo Fornasir, di eccellenza dovuti a un uomo dalla profonda sensibilità per lo sviluppo sociale del territorio.
Il CNT, Cantiere Navale Triestino, venne fondato a Monfalcone, allora parte del Litorale Austriaco, per volontà e investimento della famiglia Cosulich, originaria di Lussinpiccolo e già protagonista nel mondo della navigazione. Dopo il trasferimento a Trieste nel 1890 e la fondazione, nel 1903, della compagnia "Unione Austriaca di Navigazione dell`Austro Americana e dei Fratelli Cosulich", le loro navi iniziarono a collegare stabilmente l`Austria con il Nord America.
Il 3 aprile 1908 il cantiere viene ufficialmente inaugurato: un progetto ambizioso, che trasforma Monfalcone in un centro strategico per la costruzione navale.
Con lo scoppio della Prima guerra mondiale l`attività si interrompe: la vicinanza al fronte costringe gran parte degli operai ad abbandonare il sito.
Nel dopoguerra, con Trieste passata all`Italia, la compagnia diventa "Cosulich Società Triestina di Navigazione" e i cantieri di Monfalcone riprendono vita. Nel 1923 nascono le Officine Aeronautiche.
Tra espansioni e trasformazioni, nel 1929 il CNT entra a far parte dei Cantieri Riuniti dell’Adriatico (CRDA). Sono anni di grandi costruzioni, come i celebri transatlantici Saturnia (1925) e Vulcania (1926), simboli di eleganza e innovazione italiana nel mondo.
Una storia per noi importante da ricordare soprattutto in questo mese, che ha visto la nascita sia del cantiere che di uno dei suoi fondatori, Callisto Cosulich.…
🏛 PASSEGGIATA CULTURALE A PANZANO Vieni a scoprire le origini della Città Giardino di Panzano! 📅 Domenica 26 aprile Ritrovo alle ore 9.45 davanti l’Europalace Hotel in via Callisto Cosulich 20 e partenza alle ore 10.00
È stato per noi un piacere ospitare la prima tappa della rassegna itinerante "Corpo al confine". Quello appena trascorso è stato un weekend dedicato alla danza e alle arti performative. Grazie a @compagnia_bellanda e a tutte le persone che sono stati insieme a noi questo fine settimana!